Tirare le somme a questo giro non è facile.
C’ è così tanto da dire, eppure allo stesso tempo ci si sente bloccati, malinconici, purtroppo consapevoli che questi rimarranno per sempre ricordi, e che il loro tempo è passato, concluso.
I have faltered I have stumbled
I have found my feet again
I’ve been angry I’ve been shaken
Found a new place to begin
Diciamo che in poche parole lo descriverei così quest’anno, perchè onestamente così mi sono sentita. L’esperienza norvegese mi ha cambiata moltissimo, in maniera quasi imprevedibile, dal momento che ero partita con diversi dubbi nei riguardi di quest’avventura. Ma mi sono ricreduta, probabilmente perchè, pur essendo stato l’ ERASMUS, è stato vissuto in maniera anomala, in maniera più “mia”, in cui ho avuto la fortuna di incontrare persone meravigliose, che mi hanno aiutato a rendere il tutto indimenticabile, pur non essendo io il tipo che socializza con tutti, anzi.
Eppure ogni parola su quest’esperienza mi sembra inutile, vuota, incapace di descrivere quello che ho provato nei mesi trascorsi là, ma soprattutto al mio ritorno. Un ritorno particolare, in cui ad attendermi c’erano delle persone speciali, conosciute in circostanze speciali, e che si sono dimostrate migliori di tanta altra gente che ormai non sento più da mesi, e non me ne preoccupo.
Ho tagliato con il passato sotto ogni punto di vista, diversa io, diverse le persone che mi sono intorno, e non ho rammarichi, è stato un anno produttivo sotto ogni punto di vista, non mi stancherò mai di ripeterlo. E non festeggerò la sua dipartita, perchè per quanto ultimamente sia sotto pressione e stressata, non ho lasciato che l’ultimo periodo rovinasse tutto. Ci sono stati alti e bassi, ma gli alti mi fanno capire sempre di più quanto valga la pena fare certe scelte e buttarsi a capofitto in ciò che si sceglie. Il 2008 ha rappresentato il mio anno “zero”, l’anno della (ri)nascita, l’anno delle scelte direi quasi necessarie e forse troppo a lungo rimandate.
Per una volta non confido nell’anno nuovo, anzi, rimarrei volentieri in quello vecchio, perchè so già cosa mi porterà questo 2009. Sarà un anno in salita, agli arresti domiciliari in patria, in cui farò di tutto per poter ottenere il famoso pezzo di carta al più presto nel 2010, per poi andarmene e buttarmi di nuovo a capofitto in un’avventura forse ancora più grande di quella appena vissuta.
Mi astengo da elenchi come sono stata solita fare in passato, mi tengo i ricordi, e lascio queste poche righe per ringraziare chi c’è stato, chi ha contribuito a fare di quest’ anno l’ Anno, quello con la lettera maiuscola, quello che non ti scordi, e che se anche non sai esprimerlo a parole, sai che dentro di te conserverà un posto speciale.
GRAZIE
BUONA FINE E BUON PRINCIPIO